Introduzione
L’integrazione continua e il deploy continuo (CI/CD) sono pane quotidiano per chi sviluppa software su larga scala. Ma quando si lavora con WordPress – il CMS più amato/odiato al mondo – ci si chiede: vale davvero la pena?
Spoiler: sì, se hai smesso di fare deploy via FTP incrociando le dita. E no, se gestisci un sito vetrina aggiornato due volte l’anno.
In questo articolo mettiamo ordine tra sogni DevOps e realtà WordPress, con strumenti concreti, buone pratiche e uno script che potrebbe cambiarti la giornata.
1️⃣ Perché CI/CD su WordPress?
WordPress nasce come piattaforma gestita “a mano”:
– Aggiornamenti dal backend
– Upload via FTP
– Plugin installati con clic compulsivi
Ma con l’introduzione di Git, WP-CLI e automazioni moderne, è sempre più comune adottare flussi CI/CD per:
– Automatizzare aggiornamenti di plugin, temi e core
– Ridurre errori umani ()
– Sincronizzare staging e produzione
– Aggiungere test automatici per dormire più sereni
Se hai un tema custom, plugin scritti da te o ambienti multipli… la CI/CD ti salva ore (e disastri).
2️⃣ Vantaggi di una Pipeline CI/CD per WordPress
✔ Controllo Versioni e Deploy Sicuri
Versioni tracciate per tutto (temi, plugin, config)
Deploy da Git → produzione in un click
Addio FTP e “speriamo bene”
✔ Aggiornamenti Automatici con WP-CLI
bash
wp plugin update --all
wp theme update --all
Con GitHub Actions puoi automatizzare questi comandi ad ogni push sul branch main
. Nessuno deve più ricordarsi di cliccare su “Aggiorna tutti”.
✔ Testing Automatico prima del disastro
bash
wp core verify-checksums
wp plugin status
wp theme status
Esegui questi comandi in un workflow CI per accorgerti prima se qualcosa sta per rompersi. Funziona anche come allarme etico per chi fa “aggiorna tutto e chiudi gli occhi”.
✔ Scalabilità e Ambienti Separati
Branch → staging → produzione.
Esempio di flusso sano:
- Push su
staging
→ test automatici - Push su
main
→ deploy su produzione
Niente più “eh ma sul mio localhost funzionava…”
3️⃣ Implementare una Pipeline CI/CD per WordPress
3.1 Strutturare il Repository Git
Esempio .gitignore
(da non dimenticare mai):
bash
wp-config.php
wp-content/uploads/
node_modules/
vendor/
.env
Conservi solo ciò che serve, niente dati sensibili o file pesanti nel repo.
3.2 Creare un Workflow GitHub Actions
Esempio reale:
“`yaml
name: Deploy WordPress
on:
push:
branches:
– main
jobs:
deploy:
runs-on: ubuntu-latest
steps:
- name: Checkout Repository
uses: actions/checkout@v3
- name: Deploy via SSH
uses: appleboy/[email protected]
with:
host: ${{ secrets.SERVER_IP }}
username: ${{ secrets.SSH_USER }}
key: ${{ secrets.SSH_KEY }}
script: |
cd /var/www/html/wordpress
git pull origin main
wp plugin update --all
wp theme update --all
wp cache flush
“`
Risultato: deploy automatico e aggiornamenti puliti senza mani.
4️⃣ Limiti e Sfide del CI/CD su WordPress
❌ Gestione del Database
Problema: difficile da versionare, dinamico per natura.
Soluzione:
bash
wp db export backup.sql
wp db import backup.sql
Usa staging per testare prima.
❌ Plugin e Temi di Terze Parti
Alcuni fanno magie (e danni) al database.
Soluzione: staging, staging, staging.
❌ Non sempre serve
Se usi WordPress solo per un blog statico o un sito istituzionale con 3 pagine… no, CI/CD è troppo.
Conclusione
La risposta giusta è: dipende.
Sì, se:
– Usi Git
– Hai ambienti multipli
– Scrivi codice su misura
No, se:
– Tutto gira da anni senza mai toccare nulla
Ma se ci sei dentro fino al collo, la CI/CD ti dà ordine, sicurezza e un tocco di professionalità che fa davvero la differenza.
E tu? Hai già automatizzato i tuoi deploy o sei ancora nel tunnel degli zip e FTP?